Tecnica dello zucchero
L’utilizzo dello zucchero per dipingere è meno comune rispetto alla tecnica del sale, ma permette di ottenere effetti variegati. Rispetto al sale, lo zucchero schiarisce il colore in maniera più omogenea, e consente un effetto simile a quello della marmorizzatura. Lo zucchero si può spargere sulla seta già colorata ed inumidita, come il sale, oppure utilizzare sotto forma di sciroppo, da stendere sempre sulla seta umida. In seguito è sempre bene sottoporre il tessuto a fissaggio al vapore: lo zucchero tende a lasciare un appretto molto consistente, che si elimina appunto solo con il fissaggio.
Ecco uno dei miei primi esperimenti con questa tecnica.

Carpa (II), 70x60, batik su seta
DIXIT - Il talento se ne frega delle nostre intenzioni. Fa di testa sua, viene fuori quando gli pare e piace, finché c’è, poi quando è esaurito non si fa più vedere.
Haruki Murakami, L’arte di correre (2007)
Carpa (I), 80x60, batik su seta
Ecco la prima versione di uno stesso soggetto; ha un tratto più deciso, ma i colori sono piuttosto scuri. Ciò è dovuto al fatto che, a causa delle altre temperature estive, la cera, una volta stesa, si è fusa sul tessuto. Quando la cera fonde sul tessuto perde il proprio potere isolante, ed il colore che stenderete successivamente penetrerà anche nelle parti coperte: quindi fate attenzione, in fase di lavorazione, a non esporre mai il tessuto alla luce diretta del sole o fonti di calore di altra natura.
Stampare su tessuto
Date un’occhiata a questo blog; troverete molti spunti e informazioni interessanti su motivi decorativi per stoffe.
thedesigncenter:
Printed floral stripe. English Print circa 1881
Variazioni sul tema - La serigrafia
Ho partecipato ad un bellissimo corso di serigrafia su tessuto presso l’atelier Pesci pneumatici; la tecnica non ha molto a che vedere con la pittura su seta, ma ho scoperto che è possibile adattare i dipinti batik anche al procedimento serigrafico.
Le due tecniche hanno in comune il concetto di immagine al negativo: la serigrafia, in quanto procedimento fotografico, impressiona un’immagine - quindi il disegno va pensato, appunto, come un negativo che diventerà positivo una volta stampato su tessuto. Il batik, in modo simile, richiede che l’immagine venga pensata a partire dalle parti bianche, che devono essere le prime ad essere tracciate.
Ecco il mio primo telaio serigrafico…

Appuntamenti autunnali
Ecco un primo calendario degli appuntamenti autunnali per workshop e corsi:
- SABATO 29 OTTOBRE (h. 15,30-18,30): workshop di pittura per curiosi, intermedi ed avanzati presso la mesticheria Sebino Colori (Via Boldrini 5/2a, Bologna).
- SABATO 5 E 12 NOVEMBRE: corso di pittura su seta presso la Polisportiva Giardini Margherita (Via S. Rita 4/a, Bologna). Il corso è diviso in due sessioni da 4 ore ciascuna, in orario da definirsi secondo le vostre esigenze.
Potete contattarmi direttamente per ulteriori informazioni e iscrizioni.
Vi aspetto!
I quattro elementi, 135x40, dipinto su seta trattata.
DIXIT - “Sei forse diventata più intelligente questa settimana?” - “No, non sono diventata più intelligente questa settimana, si vede che la verità è venuta a galla questa settimana”
Fëdor Dostoevskij, I demoni (1871; ed. italiana Garzanti, 1994)
Dipingere quadri
Se volete dipingere la seta senza tecniche di “contenimento” del colore come il serti e il batik, potete usare un prodotto che indurisce leggermente il tessuto ed evita lo scorrimento del colore: si trova in commercio con il nome di “antifusant” (fissativo in italiano, ma utilizzato senza traduzione anche dagli inglesi) o di “Aquarellgrund” (ovvero base per acquarello, nei paesi di lingua tedesca). Va steso prima di dipingere il tessuto e lasciato asciugare. Poi si può dipingere come su carta o su tela: il colore rimane confinato e non scivola per tutta superficie del tessuto, e consente disegni e motivi molto precisi. Più complessa invece la resa della sfumatura, che va studiata con più attenzione che non sul tessuto non trattato.
Nella galleria troverete a breve il mio primo esperimento con questa tecnica. Il suo perfezionamento può portare a risultati sbalorditivi - e vi consiglio di dare un’occhiata ai fiori dipinti su seta di questo artista: http://www.silkartist.co.uk/silk.htm
Buon lavoro!

Gutta e serti
Dicevamo che la gutta è un prodotto colloso: la sua funzione è quella di delimitare delle parti di tessuto in cui si andrà a dipingere.
Se invece che dipingere si seta avessimo un foglio di carta, la gutta sarebbe la nostra “matita”. La tecnica che utilizza la gutta come delimitatore del colore viene chiamata serti.
La gutta consente di eseguire tratti molto sottili sulla seta: spesso utilizzata per il figurativo, fa sì che si ottengano ottimi risultati anche per chi si vuole cimentare con l’astratto. Con questa tecnica si amplia la possibilità di sfumare delicatamente i colori: non a caso molti effetti che si possono ottenere con questa tecnica si avvicinano all’aquarello.
In realtà le varietà pittoriche che si possono ottenre con questa tecnica sono assai numerose, anche in base ai trattamenti cui si può sottoporre il tessuto prima di applicarvi la gutta, come ad esempio un indurente, che rende la stoffa molto simile, appunto, ad un foglio di carta e su cui si può dipigere con mano più ferma. (to be continued…)